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![]() Eragon Christopher Paolini è un geniaccio. Niente da dire, su questo: era appena un adolescente quando scrisse Eragon, in realtà non molto originale -o almeno così pare ora-. Il fantasy in questione narra la storia di un ragazzo, il cui nome dà il titolo al libro. Egli trova un uovo di drago, in una foresta sulla Grande Dorsale, e, inizialmente, lo scambia per una magnifica e liscia pietra blu. Ed in effetti pare proprio così. Il ragazzo viveva con suo zio Garrow e il cugino Roran in un piccolo villaggio, e la sua vita era tranquilla. Tranquilla, relativamente parlando! Infatti l’intero mondo di Algaesia è sconvolto dalle barbarie del terribile Galbatorix. Eragon rimane di stucco quando la liscia pietra blu di cui sopra si rivela essere un uovo di drago, che, improvvisamente, si schiude, liberando una femmina, a cui il ragazzo darà il nome di Saphira. Purtroppo la madre di Eragon è morta anni prima, o, comunque, è scomparsa, ed ha fatto perdere le sue tracce. La stessa moglie di suo zio, Marian, ha lasciato la Terra tempo addietro... E così Eragon è solo con la sua nuova amica, anzi di più: il ragazzo è legato profondamente alla dragonessa blu; anzi, i due sembrano quasi costituire un tutt’uno, mente compresa. Chissà come deve essere condividere il cervello con un drago, ma anche solo con un cane, oppure un gatto. A me non piacerebbe. In ogni caso, sin da piccolo Eragon aveva sentito le storie dei leggendari Cavalieri dei Draghi, un ordine di cui il perfido Galbatorix ha fatto parte, e sogna di diventare uno di essi. Dopo numerosi avvenimenti che è bene non rivelarvi per non rovinarvi il piacere della lettura, Eragon è costretto a fuggire a causa dell’improvvisa apparizione dei Ra’Zac, che sembrano dargli la caccia. Già da un po’ Paolini ha introdotto un nuovo personaggio: il vecchio Brom, misterioso e brontolone, con tanto di barba bianca,che , di fatto, dà una missione al nostro Eragon: rovesciare il tirannico governo di Galbatorix, eccetera, eccetera... Dovete sapere che Algaesia non è come l’attuale Terra. In essa convivono, come in molti fantasy, numerose razze: gli Elfi, i Nani e gli Uomini. Un tempo proliferavano anche i Draghi. E non è certo finita qua: anche Maghi, Streghe, Spettri, e Creature Oscure varie hanno il loro spazio! Eragon è un buon fantasy, senza tante pretese, con un’ambientazione fantastica, e propone temi come il salvataggio del mondo, rigirato però in chiave rovescia il tiranno e vinci un premio, o come varie razze che si accoppano allegramente, ma solo ogni tanto. Non badate troppo al linguaggio, abbastanza semplice (non dimentichiamo l’età che aveva l’autore durante la stesura del libro), ed ai vari fronzoli, perchè la trama, per quanto non brilli per originalità, è appassionante: una volta iniziato, è facile terminare questo fantasy. Se poi vi dovesse piacere così tanto, sorbitevi pure i seguiti: Eldest, già disponibile, e Brisingr, il terzo volume del Ciclo dell’Eredità.
Di IperFede - Data: 24/03/08
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