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![]() Artemis Fowl Parliamo un po’ del primo capitolo della saga fantasy Artemis Fowl. Come molti di voi sapranno, il protagonista dei libri, tutti creati dalla penna di Eoin Colfer, è un ragazzo/genio, che di professione fa il ladro. O, per meglio dire, qualcosa di simile... Infatti, nelle prime pagine, si descrive la prima fase del diabolico piano di Artemis: rubare una copia del Libro, che, secondo le leggende umane, custodisce i segreti di un intero mondo di Folletti, Elfi, Spiritelli verdi, Fate, Nani. Ed in effetti è così... Esiste realmente (nella mente di Colfer, eh, badate bene!) un Piccolo Popolo, che, a causa degli Umani (o Fangosi, come amano chiamarci), è stato costretto a rifugiarsi nelle viscere della Terra. Fortunatamente esso non si è estinto: grazie alla genialità del Centauro Polledro ed alla potenza (per la cronaca, ogni esponente di questo fantomatico Piccolo Popolo possiede poteri straordinari: i Nani mangiano il terriccio, lo digeriscono e lo espellono dalla parte opposta alla bocca... Gli Elfi, così come quasi tutte le altre specie, hanno il dono della magia, e via di questo passo!) della sua gente, ha costruito città sotterranee, la più grandi delle quali è Cantuccio. Dopo aver scoperto l’esistenza del Popolo, Artemis è deciso a sfruttarlo, per ricavare oro. come? Con un ricatto: sequestrando un Elfo o simili e chiedendo, in cambio della restituzione, una discreta quantità d’oro. Ma... Se il ragazzo è il cattivo, ed il suo gigantesco, fedele e forzuto assistente/guardia del corpo Leale con lui, chi sono i buoni? Semplice: la LEP, la polizia del Sottosuolo, il cui comandante Julius Tubero, insieme a Spinella Tappo (protagonista) darà del filo da torcere al signorino Fowl. Colfer è troppo forte. La sua mente ha creato un mondo intero, plasmandolo dalle credenze popolari, dalle tradizioni, dalle leggende, e condendo il tutto con una buona dose di spirito, che si fa sentire soprattutto negli episodi seguenti a questo, quando Artemis Fowl inizia ad ammorbidirsi. I problemi del Popolo sono quelli degli umani: Burocrazia, politica, un po’ meno la morte (Elfi e compagnia bella vivono per centinaia di anni)... Il fantasy è scritto in una maniera davvero piacevole, ovvero: il narratore si cala nei panni di uno dei personaggi principali, oppure contrappone gli Umani al Popolo, e narra in questo modo la trama; naturalmente non è una tecnica nuova, ma l’avevamo vista di rado applicata ad un libro di genere fantastico, quindi è una gradita sorpresa, considerando anche che lo stile narrativo rimane tale anche negli altri volumi della saga Artemis Fowl... (Da segnalare che questa trovata è molto più sfruttata in seguito) I personaggi sono caratterizzati in maniera magnifica: Bombarda Sterro, ed i Nani in generali, fanno morire dal ridere! La trama non è originalissima (Salvataggio della propria specie), ma applicata a questo Mondo è di ottimo livello. In conclusione... Meglio di Harry Potter? Sì, ragazzi miei, ma poi è questione di gusti.
Di IperFede - Data: 08/04/08
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